Un progetto nato per cambiare
il modo in cui guardiamo le persone.
Scuole, aziende e organizzazioni possono diventare luoghi in cui le differenze non devono essere spiegate per essere comprese.
IO VEDO TE nasce dall'incontro tra la mia esperienza professionale e la mia vita personale.
Da anni lavoro con aziende e team su relazioni, comunicazione, cultura organizzativa e sul benessere delle persone.
Poi, nella mia vita, è arrivata Olivia, una bimba con una disabilità invisibile.
E con lei ho scoperto da vicino quanto può essere complesso ciò che non si vede: quanto facilmente un comportamento possa essere interpretato, una fatica sottovalutata, una persona giudicata prima ancora di essere compresa.
Questa esperienza personale ha incontrato ciò che avevo imparato professionalmente.
E da questo incontro è nato IO VEDO TE.
Un progetto che porta nelle scuole e nelle organizzazioni un modo diverso di guardare alle persone.
Cambiare lo sguardo prima ancora di cambiare le regole. Impariamo a riconoscere le differenze e a valorizzarle.
Fare dello sguardo una competenza. Contesti capaci di riconoscere le persone oltre ciò che appare.
Portare questo sguardo nella vita quotidiana, attraverso l'esperienza.
È molto probabile che a scuola, al lavoro, nella squadra di calcetto o nel gruppo di pilates ci sia qualcuno con una disabilità non visibile. E spesso non lo sappiamo.
Ci sono disabilità invisibili, condizioni e fragilità che non si riconoscono a prima vista, ma che possono influenzare profondamente il modo in cui una persona apprende, lavora, comunica e si relaziona.
la neurodivergenza, come autismo, ADHD, dislessia e altri disturbi specifici dell'apprendimento
la salute mentale, come ansia e depressione
le condizioni croniche, come dolore cronico, epilessia, diabete, malattie autoimmuni o stanchezza cronica
le difficoltà sensoriali o cognitive che non si notano a colpo d'occhio
Non si vedono, e per questo spesso non vengono riconosciute.
Possono cambiare da un giorno all'altro: la stessa persona può avere giornate diverse.
Vengono facilmente fraintese: una fatica diventa "scarso impegno", un bisogno diventa "capriccio".
Non sono meno reali di quelle visibili. Semplicemente, non sempre si vedono.
Io Vedo Te opera in tre settori cruciali per trasformare la percezione e l'accettazione delle disabilità invisibili. Ogni ambito richiede strategie specifiche e dedicate.
Dalla sensibilizzazione alla cultura organizzativa. Aiutiamo aziende e team a riconoscere ciò che spesso resta invisibile e che può influenzare collaborazione, comunicazione, benessere e partecipazione.
Portiamo nelle scuole storie, esperienze e laboratori per aiutare bambini e ragazzi a comprendere che non tutti hanno gli stessi tempi, gli stessi modi di imparare o di stare nel mondo. Imparare a vedere l'altro è una competenza che si porta con sé per tutta la vita.
L'inclusione diventa reale quando impariamo ad ascoltare, adattare, comunicare e creare condizioni in cui persone diverse possano esprimere il proprio valore. Perché non basta chiedere alle persone di adattarsi, a volte è il contesto che deve imparare a cambiare.
IO VEDO TE non si limita a sensibilizzare, vuole costruire esperienze e strumenti da portare nella quotidianità.
Percorsi formativi costruiti sul contesto per comprendere le disabilità invisibili, riconoscere i bisogni e sviluppare strumenti concreti per insegnanti, manager e team.
Attività esperienziali, simulazioni e laboratori per mettersi in gioco, esplorare punti di vista diversi e sperimentare nuovi modi di leggere ciò che accade. Non solo parlare di inclusione ma farla vivere.
Dall'esperienza all'azione: strumenti e comportamenti concreti per migliorare relazioni, comunicazione e contesti.
Cosa rende diverso il nostro approccio
Ogni percorso parte dal contesto, dalle persone e dagli obiettivi. Anche il percorso deve cambiare.
Portiamo la consapevolezza dentro comportamenti, relazioni e situazioni reali.
Storie, laboratori e attività che permettono di comprendere attraverso ciò che si prova.
Quella professionale, maturata lavorando e quella personale, nata dall'esperienza diretta
Quando cambia lo sguardo, cambia il contesto.
Si riconoscono meglio i bisogni
si leggono meglio i comportamenti
si costruiscono relazioni più efficaci
emergono competenze e talenti prima invisibili.
Cambiare lo sguardo è il primo passo. Il resto lo costruiamo insieme.
Scuole, aziende e istituzioni insieme, per una nuova cultura dell'inclusione.